UNO SGUARDO AI MERCATI

Il 2019 si è rivelato un anno estremamente positivo per i mercati globali. Il ciclo economico mostra ancora una buona resistenza e gli indicatori economici supportano una crescita globale che, seppur in rallentamento, rimane in territorio positivo.
Ad allontanare ulteriormente lo spettro della recessione ha sicuramente contribuito la firma dell’accordo tra Stati Uniti e Cina; la trade war tra le due super potenze è stata uno dei temi più importanti e preoccupanti che ci hanno accompagnato durante tutto il 2019 e il seppur parziale rasserenamento nei toni ed azioni di questo scontro rappresenta un elemento costruttivo rilevante per l’anno appena iniziato.
Guardando al futuro, quello che ci aspetta sarà in ogni caso un anno che potrebbe nascondere qualche insidia ed essere causa di volatilità. Negli Stati Uniti si voterà per l’elezione del nuovo presidente, con Trump che seppur forte di un’economia ai massimi da sempre dovrà difendersi dall’accusa di impeachment per abuso di potere e ostruzionismo dell’attività del Congresso.
In Europa il tema più rilevante sarà la capacità di riuscire a mettere in atto una politica unitaria relativamente ad aspetti economici, fiscali e sociali a sostegno di una crescita comune ed organica di tutti i Paesi membri. Tra le difficoltà più rilevanti ci sarà sicuramente la formalizzazione dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.
In Italia, infine, andrà valutata la forza del Paese per tornare ad una crescita economica stabile e la tenuta dell’attuale
Governo fino al termine della legislatura.

2019: CONFERMA DELLA CRESCITA POSITIVA DEI RENDIMENTI PLURIFONDS

Nel 2019 segno positivo per tutti e 5 i comparti del Fondo Pensione Aperto  Plurifonds  che hanno dato risultati eccellenti:


NELLA GARA DEI RENDIMENTI VINCONO I FONDI PENSIONE CON IL 49% IN 10  ANNI

Nei dieci anni post grande crisi ha guadagnato di più chi ha sottoscritto fondi pensione, queste le indicazioni che provengono dall’ultima “Indagine annuale su fondi e sicav di diritto italiano” realizzata dall’Area Studi Mediobanca. L’analisi riguarda un decennio che ha visto da un lato le Borse in ripresa dopo le cadute registrate in particolare
 
nel corso del 2007-2008 e dall’altro i bond accusare cali nei rendimenti anche al di là delle previsioni di esperti e gestori per tempi e dimensioni. Gli asset manager mondiali hanno dunque dovuto fare i conti con scenari inattesi potendo beneficiare però di guadagni in conto capitale dai titoli azionari e dalle obbligazioni con durata lunga. Una “congiuntura” che si riflette nei rendimenti. Così, ad esempio, 100 euro investiti a fine 2008, al 31 dicembre
2018 sono diventati 149 euro nei fondi  pensione  aperti.

2018 sono diventati 149 euro nei fondi  pensione  aperti.


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Grazie a ITAS Mia  i costi di gestione diventano, per il socio assicurato  ITAS MUTUA, i più bassi del mercato
rispetto alla media dei Piani Individuali Pensionistici e dei Fondi Pensione Aperti.
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